tastiereconsumate:

thomasmann:

The Clash at the supermarket
Ero rimasto che si erano persi

Oh, li avranno ritrovati

tastiereconsumate:

thomasmann:

The Clash at the supermarket

Ero rimasto che si erano persi

Oh, li avranno ritrovati

(Fonte: caesarthemusicsnob)

"All that “liberty, equality, brotherhood” stuff may seem obvious now, but it sure as Hell wasn’t obvious if you were a typical lice-ridden serf in Central Europe. The first time those poor bastards had ever heard that they were even human was when the French arrived and told them so. So once you got below the landlord class in Italy or Germany, the arrival of the revolutionary French armies was the best thing that had ever happened. Hard to get your head around this if you’re an Anglo, but the sad truth is that the bad guys won at Trafalgar and Waterloo, a gang of hereditary vampires like Mister Burns in one of those sideways admiral hats."

The War Nerd’s Twelve Days of 1812 Day One: Badass French and Loudmouth Canucks

sexxxpensive:

the accuracy though

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the accuracy though

(Fonte: negro-pleaaase.tumblr.com., via tastiereconsumate)

made-in-hong-kong:

[MHK 41 a-d] Rugginofago in plastica dura, color giallo pastello. Opima, l’immonda carcassa s’imbruna tra i gibbi tigliosi. Dipartesi d’ella caudale propaggine, in setti scomposta e in d’elica guisa. L’abnorme tridattile adagia il ventre armato tra gli arti affusolati e, l’aere sondando, a mezzo d’antenna flessuosa e cefalica, rimedia all’occhio cieco.

D’anatomia stravagante e ardita, mosse a interesse il compianto Gary Gigax (1938-2008), che, l’esemplare hongkonghiano tra le mani, da ignoto ch’era (v’è chi l’ipotizza “imitazione” di mostro già d’Ultraman, cfr. diterlizzi.com), disiòllo rugginofago: «When I picked up a bag of plastic monsters made in Hong Kong at the local dime store to add to the sand table array … there was the figurine that looked rather like a lobster with a propeller on its tail … nothing very fearsome came to mind … Then inspiration struck me. It was a “rust monster”»  (G. Gigax cit. in Greenwood Ed., Ecology of the Rust Monster, «Dragon» #88,TSR, 1984. Ristampato sul #346). Da vetusta manualistica italiana ricaviamo, inoltre, i seguenti passi che, malgrado il rozzo impiego d’accenti e interpunzione, c’è caro rievocare: «Un rugginofago ha il corpo di un armadillo gigante con una lunga coda, e due sensori frontali (antenne) lunghi 60 cm. Se un rugginofago colpisce un personaggio con la sua antenna riuscirà, immediatamente, a trasformare in ruggine la sua armatura o l’arma di metallo (non magiche). […] Un rugginofago è attratto dall’odore del metallo. E mangia la ruggine creata dal suo attacco» (Dungeons & Dragons. Manuale del Dungeon Master, Editrice Giochi, Milano 1985, p. 41); «La vostra armatura, il vostro scudo, la spada e il pugnale sono stati trasformati in polvere rugginosa dal terribile Rugginofago. Ma ora, che non indossate più metallo, la creatura si allontana; non è più interessata a voi. Vi accorgete, che non ha nè denti nè artigli, e che non può ferirvi in alcun modo!» (Dungeons & Dragons. Manuale del Giocatore, Editrice Giochi, Milano 1985, p. 18). La celebrità della bestia assurto ha sì alte sfere ch’ella, per giunta, presenzia in certi fotogrammi di Futurama (http://img.4plebs.org/

boards/tg/image/

1396/56/1396569196801.jpg)

Epoca: primi anni ‘80

Varianti: Ne esistono diverse, cangianti per dimensioni e intensità cromatica. Dicasi inoltre che il siddetto rugginofago afferisce a una serie di creature bizzarre, tra cui gli esemplari [MHK 25] e [MHK 37], alcune delle quali G. Gygax reputò degne di figurare nel bestiario fantastico delle primitive versioni di Dungeons & Dragons. Tra di esse la bulette, l’orsogufo (diterlizzi.com) e, forse, lo humber hulk (1/72 multiverse).

Produttore: Sconosciuto

Provenienza: Collezione privata

jewsnotalone:

Another Jew standing with Gaza
Boston, USA

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Another Jew standing with Gaza

Boston, USA